12 novembre 2007

Prodi firma il decreto sui flussi 2007

Per quest'anno il numero di lavoratori extracomunitari amessi con il decretto flussi sarà di 170,ooo. Il decreto è stato firmato dal presidente del consiglio Prodi, e si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Novità di questo anno; i datori di lavoro possono presentare la domanda di assunzione anche via internet, evitando le lunghe code alle poste.

18 ottobre 2007

"In Italia in Regola"

È stata presentata l’11 ottobre 2007, alla presenza del ministro dell’Interno, Giuliano Amato, presso la Sala del refettorio della Camera dei deputati la Guida “In Italia, in regola”, un opuscolo informativo realizzato dal Ministero dell’Interno, per favorire la conoscenza delle procedure riguardanti il mondo dell’immigrazione.

Con tale Guida tradotta in sette lingue (quelle più diffuse tra gli immigrati presenti in Italia: inglese, francese, spagnolo, albanese, russo, cinese e arabo) e via via aggiornata sul sito www.interno.it, il ministero dell’Interno fa un ulteriore passo per fornire un’informazione sempre più completa e chiara sulle procedure e le normative che interessano il mondo dell’immigrazione; rivolgendosi non soltanto agli immigrati, ma anche a quanti operano nel settore: datori di lavoro, famiglie e imprese, associazioni del volontariato, soggetti istituzionali. Informare gli immigrati sui loro diritti e doveri può essere una “riforma” per facilitare l’integrazione e la convivenza tra italiani e stranieri.

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per la guida cliccare qui o vai sul sito www.interno.it

17 ottobre 2007

«Trovo difficile – ha scherzato Amato ricordando episodi di emigrazione nella sua storia familiare – fare ad altri ciò che non fu fatto a mia zia».

Dobbiamo attrezzarci ad affrontare l’immigrazione, con pragmatismo e realismo. Lo ha detto Amato alla presentazione della ricerca Makno sull’immigrazione in Italia


Il problema del fenomeno dell’immigrazione è la sua complessità, in cui si rischia di perdersi o di uscirne attraverso nocive semplificazioni.

Lo ha spiegato il ministro dell’Interno Amato al convegno 'Gli immigrati: chi sono, come ci vedono, come li vediamo', che si è tenuto presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati. Nell’incontro è stata presentata la 'Ricerca sociale sull’immigrazione in Italia', curata da Makno e Consulting per il ministero dell'Interno, apprezzata dal ministro Amato proprio perchè «segnala la complessità del problema» immigrazione.

«Alcuni secoli di storia - ha spiegato Amato - ci hanno reso tendenzialmente bianchi e cristiani», ma dobbiamo essere disposti ad «accogliere le diversità», anche se ci sono alcune «diversità difficili da comporre». Allora, secondo il ministro, rimane da chiedersi se è il caso di alzare muri, come qualche Paese sta facendo, oppure essere più aperti come lo è stata l’America in passato:

«Trovo difficile – ha scherzato Amato ricordando episodi di emigrazione nella sua storia familiare – fare ad altri ciò che non fu fatto a mia zia».

Le tendenze demografiche in atto sembrano portare verso un Paese sempre più vecchio e in declino, ha spiegato Amato, e noi dobbiamo «attrezzarci ad affrontare l’immigrazione, tenendo conto delle sfaccettature», ci vuole pragmatismo.

«Gli italiani non sono così aperti, vanno convinti» ha detto Amato.

Senza ideologiche posizioni e trascinamenti emotivi, ha sostenuto il ministro, «dobbiamo giocare le nostre carte con realismo». Occorre «capire cosa abbiamo in comune al di là delle nefandezze del passato» che non devono più accadere, «non può esserci compromesso con il male». Il ministro si è soffermato, inoltre, su alcuni punti più volte ribaditi: prima di tutto la necessità di conoscere «chi viene a predicare la religione islamica» nel nostro Paese, un problema che potrebbe essere risolto dalla legge ferma in Parlamento, ma anche da un accordo «unilaterale a garanzia della stessa comunità musulmana»; poi le procedure dei ricongiungimenti familiari che devono essere semplificate perchè un uomo con la sua famiglia, ha spiegato il ministro, «ha un valore stabilizzante» per la società; infine, la cittadinanza che si deve dare a chi la vuole, ma bisogna conoscere la lingua italiana e «si devono condividere, e non solo conoscere», i valori fondanti della nostra società.

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16 ottobre 2007

Disintegrati, Storia corale di una generazione di immigrati - Ahmed Jouder

I nostri genitori non giocheranno mai a tennis, a volano, a golf. Non andranno mai a sciare. Non mangeranno mai in un ristorante di lusso. Non compreranno mai uno scrittoio Luigi Filippo, una poltrona Luigi XV, piatti Guy Degrenne, bicchieri Baccarat, e neppure una tenda Habitat. Non assisteranno mai a un concerto di musica classica. In vita loro non possederanno mai un appartamento o una piccola proprietà da qualche parte in Francia dove finire tranquillamente i loro giorni.
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per vedere il video cliccare sul titolo

11 ottobre 2007

Notizie sui colf e badanti

ROMA - Entro mercoledì 10 ottobre le famiglie che si fanno dare una mano da colf, badanti o babysitter devono versare i contributi inps per luglio, agosto e settembre, compresa la quota del lavoratore, che potrà però poi essere trattenuta dalla retribuzione. L'importo varia in base alla paga e alle ore di lavoro settimanale, secondo la tabella che pubblichiamo qui sotto.

Dallo scorso aprile, i contributi si versano anche on-line attraverso il sito www.inps.it, ma i meno abili con pc e internet non disperino: possono continuare tranquillamente a utilizzare i classici bollettini postali che tutti datori di lavoro domestico si ritrovano periodicamente nella cassetta delle lettere (chi non li ha ricevuti può ritirarli di persona presso un ufficio Inps o richiederli telefonicamente al numero 803164).

08 settembre 2007

circolare per i primi ingressi

30 agosto 2007

Ministero dell'Interno: circolare per i primi ingressi.

Il Ministero dell'Interno ha emanato il 20 agosto 2007 una circolare che prevede il rilascio di un permesso per attesa occupazione a favore di cittadini stranieri al primo ingresso nei casi in cui non si formalizzi il primo impiego.

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06 settembre 2007

Vacanze Estive ? ? ? la strage continua . . .

Ritorno dalle vacanze . . .

Eccoci di nuovo qua, dopo le vacanze a riprendere con la frenesia della vita giornaliera.

Nel mese d'agosto sembrava che tutto si fermasse, tutti in ferie . Già … sembrava, le imbarcazioni di migranti invece ? Eh si, non si fermano mai, perché per loro, vacanze estive, vuol dire possibilità di passare “Fortezza Europa”, pensando di rischiare di meno la loro vita. Ma purtroppo non è cosi: solo nel mese di agosto 243 vite si sono spente nelle frontiere dell’ Europa.


Agosto 2007

ROMA - La strage continua. Ad agosto 243 morti alle frontiere dell'Europa. Il mese peggiore di un anno, il 2007, che ha già visto morire 959 migranti, la maggior parte tra Malta e Lampedusa. Nel Canale di Sicilia le vittime dell’ultimo mese sono 161; 29 nel mar Egeo e 13 sulle rotte per le isole Canarie. Due uomini sono rimasti uccisi, in Turchia, nel camion su cui viaggiavano nascosti verso la Grecia, e la stessa fine ha fatto un giovane investito dal camion sotto cui si era nascosto, nel porto di Algeciras, in Spagna. Morto un ventottenne albanese sui valichi del Carso, mentre tentava di superare la frontiera italiana a piedi. Ma la Fortezza Europa fa vittime anche nell’Oceano Indiano, dove, per raggiungere l’isola francese di Mayotte, ad agosto sono annegati in 36; otto erano bambini. Almeno 9.756 morti dal 1988. Intanto ad Agrigento va avanti il processo ai 7 pescatori tunisini finiti in carcere per aver salvato la vita a 44 naufraghi. E nei porti italiani continuano i respingimenti collettivi dei richiedenti asilo, mentre nuove testimonianze denunciano abusi della polizia negli aeroporti francesi.

continua . . .

03 luglio 2007

A Porto Sant’Elpidio importante Seminario Nazionale “Verso i curricoli interculturali : dal canone etnocentrico a quello del cittadino cosmopolita.”



Alberto Fornasari - Esperto in Comunicazione e Processi Multi ed Interculturali-Università di Bari.



Il 28,29,e 30 Agosto a Porto Sant’Elpidio nelle Marche si è tenuto un importante Seminario Nazionale promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione,dall’Osservatorio Nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale ,dall’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e dalle ONG Italiane.
Nelle tre giornata di lavori si sono succeduti importanti interventi : dal On. Letizia De Torre –Sottosegretario Ministero Pubblica Istruzione- al Dott. Sergio Marelli –Presidente Associazione ONG Italiane al Prof. Massimo Baldacci –Preside della Facoltà di Scienze della Formazione-Univ. di Urbino.
Il seminario ha visto il coinvolgimento di docenti e ricercatori delle varie cattedre universitarie italiane da anni attivi su queste tematiche.
Tra i partecipanti il dott. Alberto Fornasari [Esperto in comunicazione e processi multi/interculturali] relatore nelle importanti giornate in rappresentanza della Cattedra di Pedagogia Interculturale dell’Università di Bari.
Il dott. Fornasari da noi contattato ha così commentato: “ il seminario nazionale tenutosi pochi giorni fa segna una tappa decisiva nel campo non solo della ricerca pedagogica ma soprattutto come momento di “riflessione” di quelli che sono i tradizionali curricoli scolastici.
I profondi cambiamenti sociali in atto (pensiamo ai processi di globalizzazione,alle migrazioni,) dove la circolazione di cose, di idee, di uomini diviene sempre più fitta e la possibilità di rapidi spostamenti sempre più diffusa porta ad avere una serie di contatti molto ampi e differenziati con persone di culture diverse fra loro.
Ed una della sfide del nostro tempo –tra le più complesse-è riuscire a far capire che noi tutti viviamo ormai una storia profondamente interconnessa in territori che risultano essere sempre di frontiera; non esistono “nicchie” geografiche in cui ripararsi o confini entro cui trincerarsi,così come non esistono “identità pure” da privilegiare e valorizzare.
E la scuola è stata la prima agenzia formativa a registrare questo cambiamento legato anche all’inserimento di una numero sempre più cospicuo di alunni di diversa nazionalità.
Ormai da anni anche il legislatore ha previsto una serie di normative che sottolineano l’importanza dell’introduzione dell’Educazione Interculturale nelle scuole per formare un cittadino cosmopolita , un cittadino dei nostri tempi.
Ed il seminario Nazionale di Porto Sant’ Elpidio ha costituito un importante momento di confronto ed approfondimento riguardo la "revisione" in chiave interculturale dei programmi scolastici italiani e delle discipline curricolari; ed il risultato dei lavori condotti con altri colleghi delle diverse università italiane sarà costituito da un documento -contenente le linee guida -che per il 2008 [anno dell'intercultura] diventerà operativo nelle scuole.
Il mio intervento come rappresentante della Cattedra di Pedagogia Interculturale dell'Univ. di Bari verterà sulla "ricerca universitaria in rapporto all'educazione interculturale". (E nello specifico esporrò i risultati delle ricerche da noi condotte in questi ultimi due anni.)
Altre tematiche affrontate: la via italiana all’integrazione culturale,ripensare il curricolo in prospettiva interculturale,la rivisitazione delle categorie concettuali della storia per una nuova società cosmopolita,ect.
L’esempio della storia penso sia “sintomatico” dei cambiamenti che necessariamente dobbiamo operare; per anni abbiamo studiato “la storia” considerandola come “unica ed assoluta”, esistono invece “le storie” a secondo dei diversi punti di vista di chi le ha scritte.(Quella da noi appresa negli anni di scuola è,ad esempio, una storia tra le tante connotata da un forte eurocentrismo).
Il seminario appena concluso traccerà le linee guida scolastiche per il 2008 .
Post a cura del dott. Alberto FORNASARI

18 giugno 2007

20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato

Perché una Giornata Mondiale del Rifugiato

Per anni, molti paesi e regioni hanno celebrato le loro giornate, o anche settimane, del rifugiato. Di queste celebrazioni, una delle più famose era l'Africa Refugee Day, che già in diversi paesi del continente si celebrava il 20 giugno. Come espressione di solidarietà con l'Africa, che ospita milioni di rifugiati e che ha sempre tradizionalmente mostrato grande generosità verso di loro, nel 2000 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all'unanimità una speciale Risoluzione che ha designato il 20 giugno di ogni anno come la Giornata Mondiale del Rifugiato. La Giornata Mondiale del Rifugiato dovrebbe costituire un momento per fermarsi a riflettere sulla drammatica condizione dei rifugiati e sull’inesauribile coraggio che impiegano in ogni fase della loro personale vicenda: se gli stessi rifugiati si rifiutano di abbandonare la speranza, come possiamo farlo noi?

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“Vi esorto a celebrare lo straordinario coraggio
e il contributo apportato dai rifugiati di ieri e di oggi”


[Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite]

07 giugno 2007

Tragedia dell'immigrazione. Ma sulla destinazione dei corpi è scoppiato un caso diplomatico.

I corpi dei clandestini individuati a 120 miglia a sud dell'isola da una nave militare francese.
L'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati: "Molte barche lasciate in balia delle onde

-In mare 21 cadaveri di extracomunitari.

-Malta si rifiuta di accogliere le salme.

Trattative convulse, poi la nave decide di far rotta verso la Francia

ROMA - Tragedia dell'immigrazione: i cadaveri di 21 extracomunitari sono stati recuperati da una nave militare francese 120 miglia a sud di Malta, ma sulla destinazione dei corpi è scoppiato un caso diplomatico: Malta ha vietato l'approdo della nave eccependo che i cadaveri dovrebbero essere indirizzati a Tripoli perché il naufragio è avvenuto in acqua di competenza libica. Immediata la trattativa diplomatica tra la Valletta, Tripoli e Parigi sulla destinazione dei cadaveri di 21 clandestini raccolti dalla nave militare francese "La Motte Picquet". Ma il tutto si è conclusa in serata con la decisione del governo francese che ha ordinato al comandante della fregata di fare rotta verso la Francia. L'unità è gia ripartita abbandonando la zona dove era ferma, al limite delle acque di competenza maltese. Il ritrovamento dei corpi è avvenuto intorno alle 17:00. Secondo i primi accertamenti i corpi non sarebbero rimasti in acqua per molto tempo.

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"Republica" 01-06-2007

20 maggio 2007

Modena: la Costituzione in 8 lingue

E' stata tradotta in inglese, francese, tedesco, cinese, russo, arabo, spagnolo e albanese e verrà distribuita nelle scuole e a tutti gli stranieri che riceveranno la cittadinanza italiana. E' con questa iniziativa, promossa dalla Prefettura e dall'Amministrazione provinciale di Modena, su proposta della Consulta per l'immigrazione, che la Costituzione italiana diventa multilingue: per favorire l'integrazione degli stranieri nel nostro paese. A cominciare proprio dai banchi di scuola. Nel libretto, di 95 pagine, viene presentata la parte prima della Costituzione, quindi quella con i principi fondamentali del nostro vivere civile, fra cui la parità di diritti e doveri fra uomini e donne."Gli immigrati", ha sottolineato il prefetto Giuseppe Ferorelli, "conservano i loro valori e le loro tradizioni ma in parallelo accettano i principi fondamentali della nostra Costituzione".Il libretto, stampato in duemila copie, verrà diffuso negli istituti scolastici ad alta la presenza di alunni immigrati e nei luoghi d'incontro, poi sarà consegnato agli stranieri che otterranno la cittadinanza.

http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=79775


Post a cura di Maria Grazia Caroli

17 maggio 2007

PERCHE' FARE TUTTO QUESTO ?


PERCHE’ FARE TUTTO QUESTO?

Forse per rubare il lavoro agli italiani, o perché gli piace stare in una casa con altri 10 disgraziati come lui, o forse perché stare lontani dalla moglie e i propri figli ogni tanto serve, cosi, per staccare la spina. Magari viene qua con l’idea che rubare in Italia rende subito ricchi, e non con quella di racimolare qualche soldo lavorando nei posti di lavoro ormai abbandonati dagli italiani e mandarle subito alla famiglia che ha lasciato sola, no non penso. Penso che ha fatto tutto questo perché gli piace gironzolare per le piazze d’Italia, prendere una boccata d’aria fresca , darsi una rinfrescata ogni tanto, magari senza mangiare regolari pasti, cosi dimagrisce e mantiene la linea senza dover andare dal dietologo o in palestra, o forse perché dormire con la paura di essere presi dalla forze dell’ordine in qualsiasi momento ed essere rimpatriati rischiando la vita al paese di ritorno fa avvertire brividi, sensazioni che lo rendono felice ??? Chi sa perché? Mi chiedo ancora, perché fare tutto questo?

Notizie



IMMIGRAZIONE - Giro di vite della Commissione europea
Sanzioni penali per chi impiegherà manodopera extracomunitaria clandestina: è parte della proposta di una direttiva della Commissione europea per mettere fine alla troppa tolleranza verso l'impiego di illegali, che Bruxelles vede come incentivo al traffico di esseri umani e agli ingressi di clandestini. Previste anche sanzioni amministrative. Inoltre verrà fissato l'obbiettivo per i paesi membri di monitorare il 10% delle aziende (ora siamo al 2,8%). Gli extracomunitari dovranno anche avere la possibilità di presentare denunce, premiate eventualmente con un permesso di soggiorno temporaneo. Ora la proposta dovrà essere valutata dai ventisette governi e all' Europarlamento.

- La dimensione orientale e sudorientale dei flussi migratori e la "migrazione circolare" sono l'oggetto di due nuove comunicazioni della Commissione europea. Nella prima si propone la ricerca di accordi di partenariato con paesi quali la Turchia, l'Ucraina, il blocco balcanico e quello caucasico, e risalendo lungo le vie della migrazione arrivare fino al Medio e all'Estremo Oriente. Il Commissario competente in materia Franco Frattini sottolinea che è lungo queste rotte che si situa il grosso del traffico di esseri umani per fini di sfruttamento. La migrazione circolare viene invece vista come una ricetta efficace per promuovere la migrazione economica in modo legale, coinvolgendo i paesi d'origine.

IMMIGRAZIONE - A chi interessa la salute dei clandestini?

Aperto da soli due mesi ha già accolto 100 clandestini: accade all'ambulatorio per stranieri irregolari dell'Ospedale San Paolo di Milano. "È un loro diritto ricevere l'assistenza sanitaria - afferma Livio Colombo, il responsabile dell'ambulatorio -. Ma a Milano non esistono strutture pubbliche che offrano un servizio di medicina di base". Nel 2005 al pronto soccorso del San Paolo sono stati visitati 6.648 gli immigrati senza permesso di soggiorno,l' 8,86% del totale delle visite effettuate. "La situazione è critica in tutta la Lombardia - aggiunge Daniela Panizzuto, medico e volontaria del Naga -. Insieme a Basilicata e Calabria, siamo una delle poche regioni italiane che non cura i clandestini, come invece prevede la legge".- "Arrivano sani, si ammalano in Italia". E quanto sostiene Armando Pullini, medico e collaboratore dell'Ismu di Milano, tra i promotori del convegno "Un patto per la salute degli immigrati" che si apre domani a Milano. E sull'assistenza sanitaria agli immigrati consiglia: "Potenziamo i consultori familiari: attraverso le donne, possiamo raggiungere il resto della famiglia".

16 maggio 2007

notizie

Sbarco record di clandestini

Con l'arrivo del bel tempo, l'Europa torna a essere testimone del dramma degli immigrati africani che attraversano il mare su precarie imbarcazioni per entrare illegalmente nel continente sperando in una vita migliore.
Il 14 maggio, 894 persone provenienti dall'Africa subsahariana, la maggior parte donne e bambini, sono approdate sulle coste di Spagna e Italia. È stato il più grande sbarco di clandestini del 2007. A Lampedusa sono arrivate un totale di 399 persone. Il centro di accoglienza dell'isola, che ha una capacità di 190 persone, ne ospita al momento 550.

La Nación, Argentina [in spagnolo]

http://www.lanacion.com.ar/edicionimpresa/exterior/nota.asp?nota_id=908730


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IMMIGRAZIONE 1 - Contraccezione per stranieri

In distribuzione in Emilia - Romagna una guida alla contraccezione in otto lingue. Progetto finanziato dalla Regione, che ha anche avviato un programma di formazione per operatori sanitari, tenendo conto delle culture e delle tradizioni in tema di sessualità.



IMMIGRAZIONE 2 - Dal miraggio dell'Italia all'inferno del "Fellah"

"Mamadou va a morire" è il reportage di Gabriele Del Grande (Infinito Edizioni) sui morti di immigrazione nel Mediterraneo. La storia di Ayman: deciso ad arrivare in quella Italia dove il padre, mai conosciuto, aveva perso la vita per un incidente stradale, è stato rispedito in Libia e ha trascorso 25 giorni nel terribile Fellah di Tripoli, il carcere dei migranti "respinti".
Per approfondire:



http://www.infinitoedizioni.it/index.php?id=213

http://www.meltingpot.org/articolo10509.html

Notizie

GIOCHIAMO LA PACE IGRAMO MIRU ESTATE 2007 PROGETTO DI SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE RIVOLTO ALLA POPOLAZIONE GIOVANILE DELLA EX-JUGOSLAVIJA PROMOSSO E ORGANIZZATO DAL COLLETTIVO VAGABONDI DI PACE IL PROGETTO SI SVOLGE IN BOSNIA-ERZEGOVINA NELLE LOCALITÀ DI :

Bosanska Krupa, Bosanska Otoka, Brezicani, Ostruznica,Prijedor, Veliki Badic, dal 27 luglio al 20 agosto 2007 con turni due/tre settimane. Il progetto "Giochiamo la Pace -Igramo Miru" è uno strumento per la ricostruzione di un dialogo di pace in un paese che ancora mostra le profonde ferite della guerra, non solo dal punto di vista materiale,ma e soprattutto dal punto di vista sociale. Oltre a ciò il progetto è sicuramente un luogo di forte scambio interculturale, una forma volutamente positiva di approccioalla diversità intesa come arricchimento e crescita e non come barriera . . . continua

per sapere di più cliccare su:
www.vagabondidipace.org/igramomiru.html

La diversità come valore e risorsa…


Cosa unisce e rende uguali e cosa “distingue” e rende diversi i bambini e le bambine d’Europa e del mondo?
Li unisce la voglia di imparare, la curiosità che li spinge a interrogare il mondo e a porre mille domande, il diritto ad una nascita non violenta, alla salute, all’istruzione, alla conoscenza e alla creatività .
Li differenzia l’accento e i suoni della lingua, la forma tipica della propria cultura, l’irripetibilità del proprio modo di essere, di pensare, di esprimersi e di comunicare. Differenze che sono valori e risorse, diritti da rivendicare, da rispettare e da far rispettare. Diffondere conoscenze corrette, attrezzare il pensiero dei bambini e delle bambine attraverso l’offerta di strumenti conoscitivi forti e adeguati, sono dunque condizioni fondamentali di un progetto di sviluppo interculturale di cui tutti noi ne siamo responsabili.



post a cura di Maria Grazia Caroli

12 maggio 2007

Notizie


Associazione Artistico - Culturale "IL PARNASO DELLE MUSE"
Patrocinio del Comune di Martina Franca

CONCERTO
Domenica, 13 Maggio 2007
Ore 19:00
Sala Consiliare,
Palazzo Ducale di Martina Franca (TA)

Omaggio a Gioconda De Vito
Violinista di fama internazionale,
nata a Martina Franca nel 1907


Concerto di

Didi Tartari, Violino
Anita Tartari, Pianoforte
Direttore musicale Davide Dellisanti
Presidente Elena Casavola
INGRESSO LIBERO

11 maggio 2007

10 maggio 2007

siamo tutti clandestini

Guardate il videoprogetto creto da "professione educatore"

Cominciando dalla manifestazione a Roma per la chiusura dei centri di permanenza temporanea alla riflessione sui diritti negati del popolo migrante. Rabbia, razzismo e odio sono spesso alimentati dal gioco mediatico che vede l’immigrato come un terrorista.

http://digilander.libero.it/profeducatore/videomigraz.htm

La posività di Sherdil Singh

Ad ogni viaggio, la conoscenza reciproca aumenta e siamo in grado di capire più chiaramente le differenze e le caratteristiche della tradizione Orientale e di quella Occidentale. Non dovremmo concludere troppo facilmente che esiste un’unica verità e che ORIENTE e OCCIDENTE sono alla fin fine la stessa cosa. Se riusciremo a guardare oltre, capiremo che al fondo di tutte le diversità esiste la sorgente da cui si sprigiona la felicita per tutta l' umanità. Da queste esperienze ho tratto la significativa conclusione che nell’ attuale momento storico, stiamo tutti vivendo e lavorando per una nuova cultura.


post a cura di SHERDIL SINGH